PATERNUM TENUTA IUZZOLINI - La strana etichetta

La scorsa settimana mi sono imbattuta nella scheda tecnica di un vino che mi ha lasciato qualche perchè in testa...

Si tratta del Paternum IGT Val di Neto di Tenuta Iuzzolini, un magliocco 100% che si pone al vertice della produzione aziendale.

La scheda recita: elevage in barriques di rovere francese per 12 mesi ed affinamento di quattro mesi in bottiglia a temperatura controllata.

Poi tra le note di degustazione arriva la sorpresa: "Colore rosso porpora, particolarmente intenso, con lieve sfumatura violacea."

Porpora? Stiamo parlando di un novello, di una bonarda giovane e frizzante oppure di un lambrusco?

Rispolverando i vecchi libri AIS leggo la definizione data per un vino rosso porpora: Tonalità rosso vivace con riflessi violacei. Sinonimo di vino molto giovane che ha un rapporto acidità-tannicità-morbidezza a favore dei primi due.

E' evidente il contrasto tra esame visivo, olfattivo e gustativo. Un sapore non è mai ampio, al massimo è intenso, fine e persistente...

Forse le 4000 bottiglie dichiarate dal produttore meriterebbero una scheda tecnica adeguata. Un cliente che vuole acquistare un vino che si attera sui 30/40 euro è sicuramente un cliente attento che merita la giusta attenzione...

Paternum - Tenuta Iuzzolini

Commenti

  1. Ciao Mariella,

    ho qui davanti proprio una bella bottiglia di Paternum 2010, appena stappata per il compleanno di mia figlia e, cercando informazioni su internet, mi sono soffermato sul tuo post. Beh, in realtà il colore, alla luce naturale, è proprio rosso porpora intenso ma non è certo il rosso porpora brillante dei vini giovani. Ti posto quanto letto sul sito della FIASR: il colore, nei vini rossi, evolve dal rosso porpora brillante in un rosso granato con riflessi aranciati, fino a raggiungere, nei vini molto invecchiati, il caratteristico colore aranciato.
    Come vedi si parte da un rosso porpora brillante che non è certo il colore riportato sull'etichetta di questo spettacolare Paternum. E' chiaro che l'etichetta vada letta anche in relazione all'annata ed all'apertura della bottiglia, perchè, come tu sai, il vino è "una creatura vina" mentre l'etichetta, di certo non lo è. Sull'etichetta che ho davanti in questo momento (2010) non c'e' piu' il riferimento ai riflessi violacei che, comunque, nel bicchiere ancora compaiono. Detto ciò, ti offro volentieri un calice virtuale di questo "amarone" di Calabria e brindo alla tua salute. Stefano

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    1. Ciao e grazie per il tuo commento. Le tue indicazioni in termini di analisi sono corrette, ma non rispondono a quanto descritto dalla vecchia etichetta. Il porpora non è certo un colore che si addice ai "lunghi mesi di riposo in barriques di rovere francese". Non discutiamo il vino, ma l'etichetta. Se adesso la dicitura non è più presente... forse una ragione ci sarà!

      Mariella

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  2. Volevo scrivere FISAR..ovviamente..scusa.Ciao

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