Cosa non dovrebbe mancare sulla tavola delle feste: il Melograno

La tavola delle feste richiede attenzione, cura e abbondanza di dettagli. Il Natale e il Capodanno sono festività viste come un nuovo inizio e una nuova speranza. L'augurio ricorrente l'ultimo giorno dell'anno è quello che il nuovo anno possa essere migliore del vecchio e porti gioia, amore, salute e non ultimo denaro. Nel corso dei millenni questi periodi sono stati accompagnati da riti propiziatori che potevano consistere nel mangiare determinati cibi, rispettare riti religisi e simbolici oppure recitare semplicemente preghiere.

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In tema gastronomico, cominciamo col vedere cosa non dovrebbe mai mancare sulla tavola delle feste. Il Melograno è uno dei frutti da sempre considerati propiziatori. Nell'antichità è stato sempre protagonista in molte religioni per il significato simbolico rivestito. Nel mondo ebraico, i chicchi stretti e uniti rappresentano l'unità del popolo. La pianta, in realtà riesce ad adattarsi bene ad ogni tipologia di terreno e di clima e rappresentare, allo stesso tempo, un miracolo se cresce in terreni brulli. Quindi, i simboli sono ricchezza e fertilità.

Nell'Antica Grecia era il frutto consacrato ad Era e Afrodite, in quanto avendo molti semi era associato alla fertilità. Allo stesso modo, anche a Roma, il capo delle spose veniva decorato con rami di melograno auspicando una vita familiare intensa con molti figli. In India, le giovani spose bevono molto succo di melograno per favorire la fertilità.
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Il Melograno nella tradizione cristiana

San Giovanni della Croce attribuisce al melograno importanti significati divini. la rotondità del frutto rappresenta l'eternità divina mentre il succo disseta l'anima che anela alla vita eterna. La religione cristiana, inoltre, vede nel melograno il simbolo dell'unità dei fedeli sparsi per il mondo. Per questo durante il periodo di Natale è bene consumare il melograno durante la cena della vigilia o del pranzo natalizio. Il suo consumo auspica a fecondità, amore, carità e umiltà cristiane che non dovrebbero mai mancare in un fedele. A testimonianza di ciò è il quadro della Madonna della Melagrana del Botticelli. I suoi chicchi uniti assomigliano a gocce di sangue, simbolo del sacrificio di Gesù che nasce per salvare l'umanità. Tutti insieme stanno uniti in un guscio come i fedeli della Chiesa.

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